Massima protezione con il nuovo giubbotto antiproiettile in KEVLAR

La fibra para-aramidica KEVLAR della DuPont venne utilizzata per la prima volta nel campo della protezione balistica agli inizi degli anni ’70. La prima generazione di prodotti, denominata KEVLAR 29, fu utilizzata in tutto il mondo per applicazioni quali giubbotti ed elmetti. Come tessuto riscosse un immediato successo grazie alla sua eccezionale protezione balistica, attribuibile all’elevata resistenza alla tradizione, al modulo di elasticità e alla bassa densità. Caratteristiche essenziali sono anche la sua infiammabilità e la sua resistenza alla alte temperature.

La seconda generazione, il KEVLAR Ht (High Tenacity) o KEVLAR 129, subentrò alla prima verso la metà degli anni ’80 per rispondere alle nuove esigenze del mercato, quali la richiesta di giubbotti antiproiettili leggeri e di tipo sottogiacca e la necessità di opporsi a proietili ad elevata energia d’impatto come i 9 mm con camicia di acciaio dei mitragliatori.
L’impiego del filato KEVLAR 930 dtex Ht nel tessuto di stile 363 con resistenza balistica superiore ha consentito una significativa riduzione del peso dei giubbotti rispetto al KEVLAR 29 della prima generazione.

In questi ultimi anni, la domanda dei giubbotti sempre più leggeri e flessibili con un’elevata resistenza ai proiettili si è fatta ancora più incalzante. Inoltre, il mercato richiede articoli in grado di fornire un’adeguata protezione anche di fronte a condizioni balistiche particolari, quali angolazioni di tiro molto accentuate, nonché a ferite da arma da taglio e perforazioni. I giubbotti antiproiettile realizzati in KEVLAR Comfort rispondono a tutti questi nuovi requisiti.

Resistenza balistica del KEVLAR CONFORT

Nella figura 1 la resistenza ai proiettili del nuovo KEVLAR Comfort viene confrontata con quella del KEVLAR Ht e del KEVLAR 29 con diverse densità in rapporto all’area, compresa tra 3 Kg/m2 e 6 Kg/m2.
Per questo test sono stati utilizzati proiettili del tipo 9 mm con camicia d’acciaio Geco, considerati tra i più pericolosi in Europa e spesso inclusi nelle specifiche tecniche degli indumenti antiproiettile, come avviene ad esempio nel Regno Unito e in Germania.
Le prove sono state effettuate presso il laboratorio balistico della DuPont a Ginevra. II V50 (Velocità del proiettile corrispondente al 50% della penetrazione completa) è un parametro ampiamente usato per valutare la resistenza balistica di un sistema.
Una volta stabilito quale sia il sistema ottimale utilizzando come parametro il rapporto tra V50 e peso, il giubbotto viene realizzato prendendo come riferimento il valore V0, che corrisponde allo 0% di probabilità di penetrazione del proiettile. Il KEVLAR Comfort ha dimostrato di possedere una resistenza balistiva V50 superiore del 10% rispetto al KEVLAR Ht, e del 35% rispetto al KEVLAR 29.

Prestazioni dei giubbotti antiproiettile in KEVLAR CONFORT

Grazie alla sua elevata resistenza balistica, il KEVLAR Comfort consente di realizzare giubbotti antiproiettile più leggeri, sottili e comodi rispetto a quelli ottenuti con qualsiasi altro materiale. Nella figura 2 vene confrontato il peso dei giubbotti realizzati in KEVLAR Comfort, KEVLAR Ht e KEVLAR 29 (espresso in Kg/m2) aventi un indice di protezione I (Schutzklasse I) secondo quanto stabilito dalla normativa tedesca.
L’impiego di KEVLAR Comfort in un giubbotto antiproiettile sottogiacca con indice di protezione I consente una riduzione di almeno il 15% del peso e dello spessore del pacchetto balistico rispetto al KEVLAR Ht. Il pacchetto balistico in KEVLAR Comfort risponde ai limiti di trauma dell’indice di protezione I per i giubbotti sottagiacca anche se realizzato senza cuciture.
La figura 3 illustra i requisiti richiesti rispettivamente al KEVLAR Comfort, al KEVLAR Ht e al KEVLAR 29 per ottenere i gradi di protezione II A, II e III A previsti dalla norma NIJ 0101.03. Il KEVLAR Comfort consente una riduzione del peso del rinforzo antiproiettile del 10-15% rispetto al KEVLAR Ht.
Nella figura 4 pone a confronto gli spessori dei rinforzi antiproiettile in KEVLAR Comfort, KEVLAR Ht e UHMWPE con fibra unidirezionale. Il rinforzo in KEVLAR Comfort risulta perfettamente conforme alla norma NIJ 0101.03. che esige un grado di protezione II A.
KEVLAR Comfort garantisce una maggiore protezione contro gli attacchi sferrati non soltanto con arma da fuoco ma anche con arma da taglio, più precisamente coltelli, rompighiaccio e lame di rasoio.
Nella figura 5 la peforazione del KEVLAR Comfort viene confrontata con quella del KEVLAR Ht e del KEVLAR 29. I dati sono stati raccolti sulla base della procedura per la prova di perforazione ASTM F1342 e indicano la fora specifica necessaria per penetrare completamente uno strato di materiale. I risultati mostrano che il KEVLAR Comfort possiede una resistenza specifica superiore del 75% rispetto al KEVLAR 29 e del 27% rispetto al KEVLAR Ht.

Etichetta KEVLAR CONFORT

Le eccezionali prestazioni dei giubbotti antiproiettile realizzati in KEVLAR Comfort saranno riconoscibili anche dall’esterno. Tutti i giubbotti in KEVLAR Comfort saranno infatti dotati dell’etichetta “Rinforzo Antiproiettile realizzato al 100% in KEVLAR Comfort“. questa etichetta identifica un rinforzo antiproiettile realizzato da un produttore autorizzato con delle fibre prodotte da tessitori autorizzati utilizzando i macchinari più avanzati con un unico obiettivo: ottenere la massima qualità. L’etichetta contrassegnerà un giubbotto leggero, flessibile e in grado di fornire la migliore protezione balistica – un giubbotto realizzato al 100% in KEVLAR Comfort.

Conclusioni

Il KEVLAR Comfort nasce dall’esperienza ventennale della DuPont nel campo della protezione balistica.
I giubbotti antiproiettile in KEVLAR Comfort vantano una combinazione di proprietà veramente unica: possiedono un’eccezionale resistenza balistica e sono allo stesso tempo straordinariamente leggeri e comodi da indossare. A ciò si unisce una migliore resistenza alla perforazione nonché alla proprietà già ampiamente conosciute che fanno del KEVLAR la fibra leader nella protezione balistica, ovvero le sue proprietà ignifughe e un’elevata resistenza chimica e termica.